Oggi facciamo l'estate.Stamattina, svegliandomi di pessimo umore, e ad un pessimo orario, per ragigungere la Facoltà di Psicologia (con le maiuscole...) in quel di Cesena, beh non ce l'ho fatta. Mi sono girato dall'altra parte e addio. Svariate ore dopo, svegliandomi in una bolobolo con sprazzi, frizzi e lazzi di sole ho repentinamente deciso di amplificare questa visione extra-invernale con un disco, uscito da pochissimo, che viene dall'emisfero opposto al nostro ma in cui scorre anche sangue romano: Brasil Precisa Balancar di Rosalia De Souza.

Blow Up e Basebog l'hanno incensata, Rumore non capisce un cazzo (anche perchè i voti in stelline sono sinceramente terribili) e gli ha spiaccicato un misero 3/5, io dico che è molto bello. Dopo aver abbandonato la guida di Nicola Conte, con il quale ha pubblicato Garota Moderna, disco estremamente figlio del suo tempo: tra jazzismi, house-bop ed escursioni sudamericane, convinse nel momento dell'ascolto, non convince invece alla prova dopo che di acqua ne è passata sotto i ponti. Dopo questo momento di know how, o meglio know who, Brasil Precisa Balancar è un album brasiliano e stop. L'ha dichiarato lei stessa, voleva fare un disco di bossanova, ed è venuto fuori un prodotto ottimo e che trasuda tutta la tradizione brasiliana, e non è un caso che Rosalia abbia deciso di registrare proprio a Rio e non a Roma. Le atmosfere necessariamente malinconiche, intrise di quella saudade tutta brasiliana (non è il solito luogo comune, crètini), che se già non la avete ascoltata, molto spesso ricordano quella cosa belissima che è "Morricone Bossa" della Cindelic, e soprattutto la compila "Metti Una Bossa a Cena" edita dalla
Schema, che guarda un po', è proprio la stessa etichetta che produce questo disco. Insomma il cerchio quadra.
Quadrano tante cose in questo disco, a dirla tutto. Sarà che sono decisamente di parte, ché io con il sudamerica me la intendo bene, ma quello che anche ora suonando dalle casse del mio stereo è proprio un album ben riuscito, gradevole, ottimamente composto e solare. Direi che, se dovessi sintetizzare, non potrei definirlo come un'estate in musica.
Alcune cose che doevete segnarvi sull'agenda:
Il 5 aprile, allo Zo Cafè, ci sarà
Murcof. Esserci sarà un dovere morale.
Venerdì 24 febbraio alla serata "Disturbance @ Bounce" all'Alpheus di Roma ci saranno ospiti i
Rechenzentrum con un live set. I loro live set sono imprevedibili, improvvisazioni a volte irritanti a volte melanconiche ma pronte anche a soddisfare l'aggressività del dancefloor. Sempre attenti al contesto, i Rechenzentrum si sono esibiti in musei, festival musicali, club e centri sociali, dal museo "Ludwig" di Köln al leggendario "Chemical Suzie" di Hong Kong. [from
BaseBog].
Domenica 26 @ Cassero, bolobolo,
Frankie Knuckles.