The low end theory. rivalutazioni notturne*

Negli ultimi giorni mi sono immerso in un mondo tutto nuovo alle mie orecchie, e non troppo vecchio, per niente direi, sulla scena. Il dubstep, questo recente (s)conosciuto [come sono blow up con le parentesi], pare essere nato in UK, cantine londinesi e companatico alternativo. Diciamo pure che non mi sono documentato e che per quanto mi riguarda non mi interessa come sia nato, fatto sta che questo dubstep è un casino da srotolare con ordine. Perciò l'ordine questa volta finisce diretto su
Escort Forum.
La via più facile per conoscere qualcosa è non conoscerlo direttamente, e benvengano quindi le compilation. Il secondo passo più facile è ascoltare compilation che portano direttamente il nome della scena: Dubstep Allstars Vol. [a vostra scelta fino a
4] fanno il loro dovere, e siccome il mulo non guarda troppo alla cronologia la numero due è il primo approccio, dopo il mai troppo ascoltato
Burial, al fantastico mondo del dubstep (mai fantastico quanto MySpace).
Dj Youngsta illustre sconosciuto ai piatti (o ai file, o ai cd, sappia lui) ci traghetta all'interno di questi suoni belli dilatati e drogati, a metà strada tra della
drum'n'bass suonata a 1/32 
della velocità e del
trip hop in acido con gli Orbital. Insomma: roba cazzuta.
I nomi che rimbalzano da un blog all'altro sono quelli di Leofah, Boxcutter,
Kode9 (il dj più alla mano di sempre?) e Skream.
Probabilmente non sono il dio in terra di emule, ma si trova poco materiale. Fatto sta che Boxcutter già lo conoscevo (pensa te la vita!), e ridurre il suo suono a dubstep e basta è fin troppo limitativo. Oneiric di quest'anno, prima prova su LP di
Barry Lynn (molti di voi non lo ricorderanno dietro al monicker
Vex'd, esperimento più break), unisce invero moltissime influenze techno minimale, microsuoni e una evidente inclinazione all'uso di stupefacenti d'ottima fattura.
Il resto è bene o male "variazioni sul tema", il pregio e il difetto del 90% della musica elettronica (ma anche no) degli ultimi decenni (ma forse si).
Those are the places:
1 +
2.
Sottolineo a lato anche una cosa che mi lascia piuttosto perplesso, più dell'ambiguità di certe signorine ai bordi della strada la sera in città: la presunta volgarità di un possibile videogioco, nella fattispecie
Tekken, in versione dialettale bolognese che annoveri al suo interno un personaggio chiamato "
diobono". Che tutto attaccato non è una bestemmia, ma si sa, il MOIGE è sempre dietro l'angolo.
* ma sarà terza prova dell'esame di maturità o delle elementari?