Mi gioco tutto al Casinò Royale!
Inkiostro, che come il sottoscritto divide i microfoni di
RadioCittàFujiko, scherzosamente dice che si fa storia. D'altronde 30 anni di trasmissioni non sono mica pochi, e ieri all'estragon sono stati festeggiati degnamente. Ma per una piccola (ma ben curata) radio locale c'era un grande gruppo che aveva da festeggiare qualcos'altro: il ritorno ufficiale sulle scene dopo 10 anni. Mica pochi.

Casinò Royale è un'avventura che se non la conosci ti perdi qualcosa di bello e grosso, è gente che nella vita ha rischiato un sacco e diverse volte ha toccato il fondo. Persone a cui la potenza di Mtv, dei blog, dell'mp3 non ha mai dato niente perchè semplicemente non esistevano, ma esisteva il culto, e i CR lo hanno saputo creare ad arte. Parti che suoni ska e finisci per fare dub più o meno elettronico, passi per un disco drum'n'bass e torni in studio a suonare davvero dopo un decennio. Se lo vedi non ci credi.
I Casinò Royale, dicevo, ieri sera hanno suonato all'estragon, non era una "prima", ma era un ritorno enorme e si sentiva una strana atmosfera nell'aria. Hai presente il grande evento? Giusto meno chic della Scala. Parlare di scalette è poco corroborante, è bello parlare di Alioscia e della sua pronuncia da Mondo Marcio ante-litteram solo su disco, di come ci fosse l'aria da felicità ritrovata. Come riprendere a fare qualcosa di davvero importante dopo che qualcuno te l'aveva impedito... Come dicevo ieri con il buon
Lenz sembrava quando, dopo esserti ripreso dalla rottura con la morosa storica, torni ad andare in giro guardando ogni fga che passa: ti diverti. E ci si è divertiti un sacco, era festa grande per il Royale Sound.
Ci siamo giocati tutto.
Sarà che ormai c'ho preso
il vizio a giocarmi tutto, dal 28 di sei mesi fa, diciamo così. Forse non da subito, ma come ogni malato d'azzardo che si rispetti mi sono fatto prendere la mano. Per ora vinco, anzi vinciamo.