Our memories of the future
Sto sbrodolando, ma ho un motivo. Il suo nome è Kode9 e finalmente pubblica il suo primo LP.

Il tenutario della Hyperdub, alla prova della lunga distnza tira fuori l'inaspettato ma forse inevitabile. Non è un caso che la sua etichetta si chiami proprio Hyperdub, perchè Memories Of The Future è un disco che non è più dubstep o grime, ma prova a definire dei nuovi confini del dub elettronico, di un downtempo che flirta con il breakbeat, e si apre molto, ma molto, alla melodia. Il recitato già presente nelle opere del protetto
Burial, peraltro sfruttando anche la stessa voce, diventa cantato e rappato (sempre entro certi canoni da fattanza micidiale). Le ritmiche diventano più incalzanti, così come in Oneiric di Boxcutter o Degenerate di Vex'd.
Insomma, un ulteriore passo in avanti, o forse, in diagonale, prendendo distanze dalla "mucchia" che si stava formando. In realtà, come parlavo con
Matteo qualche giorno fa, sembra che Tricky di Pre Millenium Tension e Nearly God abbia segnato un solco dentro al quale molti stanno lavorando.
Intanto, questo, è un gran bel disco.

Il prossimo bel disco della settimana sarà, ed anzi già è, The Big Breakfast dei Breakfasterz.
Tautologicamente autocitazionisti lasciano ben poco spazio all'immaginazione del contenuto. Beh, nonostante la sostanza sia esplicitata, la forma assume contorni decisamente validi e a tratti travolgenti. The March, autentico singolo spaccaossa lo si trova sparso anche nei cataloghi Metalheadz, nel quale dominano per qualità media (sarà che ultimamente preferisco altre etichette), e per una Method Of Doubt già nota alle orecchie grazie alle precedenti pubblicazioni in 12" di alcuni brani poi contenuti nel disco. Gioco sporco e vi segnalo dove, armandovi di Torrent, potrete avere accesso al disco, ovvero su (sempre sia lodato)
Deepbass Nine. Nel caso vi sentiste copiti da feticismo incontrollabile i singoli possono essere ordinati da Vital Vinyl, proprio
qui.