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Beats

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domenica, 29 ottobre 2006

Our memories of the future

Sto sbrodolando, ma ho un motivo. Il suo nome è Kode9 e finalmente pubblica il suo primo LP.
Il tenutario della Hyperdub, alla prova della lunga distnza tira fuori l'inaspettato ma forse inevitabile. Non è un caso che la sua etichetta si chiami proprio Hyperdub, perchè Memories Of The Future è un disco che non è più dubstep o grime, ma prova a definire dei nuovi confini del dub elettronico, di un downtempo che flirta con il breakbeat, e si apre molto, ma molto, alla melodia. Il recitato già presente nelle opere del protetto Burial, peraltro sfruttando anche la stessa voce, diventa cantato e rappato (sempre entro certi canoni da fattanza micidiale). Le ritmiche diventano più incalzanti, così come in Oneiric di Boxcutter o Degenerate di Vex'd.
Insomma, un ulteriore passo in avanti, o forse, in diagonale, prendendo distanze dalla "mucchia" che si stava formando. In realtà, come parlavo con Matteo qualche giorno fa, sembra che Tricky di Pre Millenium Tension e Nearly God abbia segnato un solco dentro al quale molti stanno lavorando.
Intanto, questo, è un gran bel disco.

Il prossimo bel disco della settimana sarà, ed anzi già è, The Big Breakfast dei Breakfasterz.
Tautologicamente autocitazionisti lasciano ben poco spazio all'immaginazione del contenuto. Beh, nonostante la sostanza sia esplicitata, la forma assume contorni decisamente validi e a tratti travolgenti. The March, autentico singolo spaccaossa lo si trova sparso anche nei cataloghi Metalheadz, nel quale dominano per qualità media (sarà che ultimamente preferisco altre etichette), e per una Method Of Doubt già nota alle orecchie grazie alle precedenti pubblicazioni in 12" di alcuni brani poi contenuti nel disco. Gioco sporco e vi segnalo dove, armandovi di Torrent,  potrete avere accesso al disco, ovvero su (sempre sia lodato) Deepbass Nine. Nel caso vi sentiste copiti da feticismo incontrollabile i singoli possono essere ordinati da Vital Vinyl, proprio qui.
bebaccio ha spinto play alle 18:36 | link | prestigiatori, truzzo chic, bpm elevati | commenti
lunedì, 09 ottobre 2006

Play it again, Sam!

Parlo sempre di dischi, eventi, mode e tante allegre stronzate, ma per una voglia mi ritaglio uno spazio personale, mi auto-marchetto.
Da venerdì prossimo e per tutti i venerdì seguenti al circolo La Grada (Via della Grada 10) avrà luogo la serata più cool del momento: "Play it again, Sam!" in cui il sottoscritto con l'aiuto del prode Piri nella veste ufficiale dei Sushi No Goten delizieranno le orecchie e le gambe degli astanti con una succulenta selezione di dubstep e tech-house per aprire le danze per poi trascendere nel girone infernale della cassa più truculenta tra psy-trance e drum'n'bass.
Esserci è un rischio che vorrete correre.
domenica, 17 settembre 2006

La deriva degli incontinenti. aka Giuseppe Videtti che parla di djing.

In questo momento non ho intenzione né voglia di scendere nei dettagli, ma l'articolo sul mondo dei dj apparso oggi nell'inserto domenicale di Repubblica a cura di Giuseppe Videtti è qualcosa che definire spazzatura è dipingere una favela di Rio come un toga party al Billionaire. Raccapricciante.
venerdì, 01 settembre 2006

La tecnica ci fa schifo aka la rivincita dello smanettone.

Il grande evento della chiusura dell'estate è:



Laddove l'estro e la nerdaggine applicata alla cassa si impongono prepotenti e nessuna scuola di musica, conservatorio o accademia di sorta possono fermarli.
Pc, Mac, autoassemblati, opere ingegneristiche, tutto al servizio del ritmo (o meglio, del rumore), in esibizioni da 5 minuti per ognuno dei concorrenti con tanto di giuria.
Non si vince niente tranne la gloria.

Esserci è un dovere morale.
domenica, 28 maggio 2006

Tutto e subito! [d'n'b connects me to metaphysic]

Tre è il numero perfetto, 33 gli anni di cristo, 333 la metà di 666 ma anche la metà visuale di 888. Il tre spacca. E le mie due ossessioni delle ultime tre ore sono due collettivi drum'n'bass da tre membri ciascuno.

Black Sun Empire. Qui per ascotlare i brani sul MySpace (che droga!) e qui per ascoltare praticamente tutta la discografia dal loro sito. Qui per districarsi tra le pubblicazioni.
Un suono dove pad sintetici si intersecano con furie percussive, e il nome scelto mai fu più adatto. Due fratelli e un amico, collaboratori dal 1993, ma che solo nel '97 trovano la loro strada e nel 2000 la prima pubblicazione ufficiale. Sono amici degli Outside Agency, un duo hardcore-industrial di figli di troia rumorosi, non potevano che conoscersi.

Evol Intent. Qui per ascottare dal MySpace. Qui per il know how. Trio di giovanissimi americani che collassano subwoofer e farciscono beat malati con una cattiveria nichilista fuori dal comune. Si stanno imponendo non solo come nome nuovo ma come possibili grandi dittatori del futuro con più di un occhio al fu movimento drill'n'bass (Venetian Snares, Squarepusher, Aphex). Pedalano oltre ogni soglia mai tracciata da Tech Itch, e in alcuni casi lo sorpassano a destra per violenza espressa
 Attenzione: è roba che scotta.