Da qui vedo il mare.

Non lo vedo esattamente dal balcone, ma se prendo l'auto in un minuto ci sono, basta sorpassare un ponte. Tra poche ore sarò di nuovo a Bologna a farmi compagnia con i soliti faccioni (di cui sotto) e l'afa (di cui attorno), che palle. E che tristezza.
In una settimana di vacanza, circondato dai soliti faccioni, immerso in uno dei posti più belli d'Italia e senza la bulimia da download di qualche post sotto, ho avuto la possibilità di ascoltare con calma due dischi. Uno, di cui già ho parlato, ed è quello di Sinigallia. Bello, passionale, e soprattutto emozionante.
L'altro... L'altro è quello di Pharrell, In My Mind. Direi che, affidandomi al titolo, il posto giusto dove sarebbe dovuto restare è proprio nella sua testa. Parliamoci chiaro: Pharrell è un fenomeno come produttore, con i N.E.R.D. ha creato un progetto miracoloso, sa portare al successo chiunque voglia, ma con l'album ha cagato fuori dal vaso. E di molto, direi, date le aspettative.
È uno dei più grandi puttanieri dello showbiz, si circonda delle più grandi zoccole dell'era videomusicale, si agghinda di gioielli come il peggiroe dei gangsta, ma porcoddue una merda di disco doveva fare? Escludendo i soliti 3 singoli da milionate di dollari il resto è mero riempitivo, tra collaborazioni del cazzo e bagni autocelebrativi. Domina su tutto la solita perfetta produzione, una patina di pvc linda e brillante che ricopre l'involucro, e lo salva per metà.
Maledetto.
Attenzione attenzione! Sono tornati i
Cassius con "Toop Toop", nuovo singolone dotato di 4 remix, e a breve apparirà anche l'album. Per chi ancora non ha sentito nulla sappia che sembrano i Rapture che imparano a fare i dj. Electro-house-funk di primissima.